Colonne Sonore 7

🎞Per la settima puntata di Colonne Sonore abbiamo deciso di celebrare il livello internazionale del grande Maestro di musica per immagini, Nino Rota.🎼Lo facciamo attraverso le musiche de "Il Padrino", lasciandovi alla fine anche alcuni consigli per l'ascolto.(Oggi, 100 anni fa, nasceva un altro grande Maestro, Alberto Sordi👑)

Posted by Prospettive Magazine on Monday, 15 June 2020

 

Riguardando le immagini della cerimonia degli Oscar del 1975 c’è un dettaglio che crediamo meriti di essere messo nuovamente a fuoco.

Dopo la presentazione della cinquina dei candidati nella categoria miglior colonna sonora originale, composta fra l’altro da tutti eccellenti compositori, Diahann Carroll, scartatala busta con il fatidico verdetto, pronuncia i nomi di Nino Rota e Carmine Coppola per Il Padrino – parte II.

Esattamente in questo momento le telecamere spostano il loro obiettivo verso la platea e il nostro occhio non può non soffermarsi sulla reazione scomposta del giovane Francis Ford Coppola, il corpulento e barbuto regista del film.

La sua gioia fu certamente dovuta alla vittoria del papà musicista, che collaborò con Rota nella realizzazione delle musiche. E, parimenti, al fatto che la sua fatica cinematografica stesse ricevendo un altro prezioso riconoscimento.

Ma solo riprendendo le fila del discorso interrotto alla fine della nostra prima puntata dedicata a Nino Rota, dove ci salutavamo sulle note della musica di Fortunella, potremmo forse capire di più di questa pazza esultanza.

Come vi avevamo anticipato in quell’occasione, il tema principale di Fortunella sviluppa la stessa identica melodia del tema d’amore del primo capitolo de Il Padrino.

Il brano, che doveva accompagnare l’arrivo di Michael Corleone in Sicilia, fu commissionato a Rota con estrema urgenza. Come spesso accade nelle dinamiche lavorative di chi scrive musica per il cinema, al musicista riaffiorò un motivo da lui stesso composto alcuni anni prima per piccola banda e ritenendolo idoneo per una trascrizione per grande orchestra sinfonica ne sviluppò la struttura, ottenendo lo splendido tema che tutti conosciamo.

Il Padrino – parte I nell’edizione degli Academy Awards del ’73 ebbe ben 11 nomination. Fra queste c’era anche quella di Nino Rota per la miglior colonna sonora, già vincitrice nei mesi precedenti ai BAFTA e ai Golden Globes.

La strada per la statuetta d’oro sembrava dunque spianata. Vi fu un fatto, però, che rovesciò la sorte. Una telefonata proveniente dall’Italia e diretta agli organizzatori della manifestazione denunciava sostanzialmente la “non originalità” della musica del film.

L’indiscrezione comportò l’immediata squalifica del compositore milanese dalla gara e l’evento suscitò non pochi clamori, sia in patria che all’estero. Soprattutto perché fu chiaro a tutti che quanto si stava perpetrando ai danni del musicista era una palese ingiustizia.

Ma il tempo, si sa, è galantuomo. Due anni più tardi infatti Rota si prese una bella rivincita. Il secondo atto de Il Padrino, la saga gangster più amata di sempre, concesse al nostro Nino di aggiudicarsi finalmente l’ambito riconoscimento.

Anche per questo, quella sera, Francis Ford Coppola si esibì in una esultanza liberatoria, festeggiando anche per lo stimato compositore il quale, forse in polemica, o forse più semplicemente perché non amasse i viaggi, decise di non presenziare.

Nonostante ciò il trionfo mette il timbro sull’internazionalità del nostro compositore e lo inserisce di diritto nella hall of fame dei compositori della musica da film.

Da questo successo prendiamo spunto per individuare tre titoli che, oltre a sottolineare la vocazione “internazionale” del Maestro Rota, mettano in risalto la bravura e il talento artistico di un uomo illuminato dalla musica.

Partiamo con la straordinaria suite per il Romeo e Giulietta di Zeffirelli del 1968, un film di grande successo coprodotto da Italia e Regno Unito, con un cast quasi interamente straniero. Passiamo inevitabilmente al già citato tema de Il Padrino – parte II,  scritto per un film straordinario che ottenne un successo non inferiore al precedente.

Concludiamo con una pellicola del 1978 di John Giullermin dal titolo Assassinio sul Nilo, trasposizione cinematografica dell’omonimo romanzo di Agatha Christie. L’anno successivo Rota se ne sarebbe andato, lasciando un vuoto incolmabile nel mondo della cultura.

Con la musica trionfale, maestosa ed imponente di questo ultimo film desideriamo rendere il nostro personale omaggio a Nino Rota, genio assoluto del mondo del cinema e straordinario Maestro della musica applicata alle immagini. Buon ascolto!

Ideato da Michelangelo Cardinaletti
Storyteller: Fabrizio Ricciardi
Editing: Nicola Mariani