Scuola di Pace di Senigallia – #5

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Risoluti per i valori della Pace

La Scuola di Pace di Senigallia fonda le sue radici negli anni ’80 quando un gruppo di persone, associazioni ed esperienze di volontariato si fondò sul valore comune della Pace. Diventando un punto di riferimento per la città nel dibattito su diritti umani, non violenza e solidarietà. In questa puntata abbiamo intervistato gli attuali presidenti: Francesco Spinozzi e Elena Mazzanti.

Elena quali sono le attività della Scuola di Pace per quest’anno?
Il 17 gennaio è iniziato il corso di formazione per docenti e giornalisti “Strategie comunicative: lenti deformanti tra noi e la realtà.” Il tema è strettamente legato all’argomento generale che abbiamo scelto: “Risoluzioni. Contare i conflitti, raccontare la Pace”. Vogliamo riflettere sull’importanza della parola in un momento in cui sembra essere sfuggita al controllo. Il primo appuntamento sarà il 23 gennaio con Raffaele Crocco, direttore di “Atlante delle guerre e dei conflitti nel mondo”. Si può rimanere aggiornati su tutti gli incontri tramite la nostra pagina facebook.

Francesco, hai sostituito come presidente della Scuola di Pace Paolo Simone.
Che ricordo ne hai?
Un Amico che mi manca tantissimo. Un grande amante della pace ma anche un grande educatore. Come diceva sempre, prima di tutto si sentiva uno scout e poi un volontario della pace. Ha dato energia e motivazioni. Lo ha fatto con il suo stile proponendo la presidenza duale, coinvolgendo altre associazioni e portando anche il suo grande amore per l’Africa. Paolo aveva visto con i suoi occhi cosa significa la guerra, che sottrae risorse alla sanità e all’istruzione. Le sue motivazioni pacifiste erano vita vissuta. Pensando a lui trovo continua ispirazione e sentiamo di avere una grande eredità da portare avanti.

Una eredità importante in un momento in cui si sente un grande bisogno di bontà. In questo periodo essere “cattivi” sembra di moda…
Oggi sentiamo una forte preoccupazione per un momento buio che stiamo vivendo ma nello stesso tempo nutriamo fermezza. Siamo consapevoli della necessità di accendere delle luci e non vogliamo arretrare di un millimetro sulle nostre posizioni. Vogliamo essere persone risolute e proponiamo ai cittadini di condividere con noi questa risolutezza, dicendo NO a questo restringimento della cultura dell’accoglienza, alla costruzione di muri e alla chiusura dei porti. Vogliamo opporci a queste parole inquinate che dilagano grazie ai social.

Elena, c’è preoccupazione rispetto al clima sempre più teso verso gli stranieri?
Qualche preoccupazione c’è. Perché quando si comincia a considerare una persona, un’altra cosa, quando si definiscono le persone senza tetto prima ancora che uomo o donna, o si parla di migranti prima ancora di uomini, donne e bambini morti in un naufragio, ci si dimentica che di fronte si hanno persone e si fa prevalere la categoria. È un’operazione discriminatoria e pericolosa perché si accetta che i diritti vengano ridotti per qualcuno. Si apre così la strada a una riduzione dei diritti per tutti. Questo va capito e bisogna fare qualcosa.

Francesco, in che maniera vi approcciate ai giovani per tenerli sensibili a queste tematiche di primario interesse?
Per un giovane le convinzioni profonde si acquisiscono facendone esperienza diretta. Nel cuore dei giovani sono convinto sia presente una coscienza forte che è nonviolenta e democratica. Bisogna proporre esperienze di Pace, come visitare Riace dove si è sognato e praticato un mondo diverso.

Cos’è oggi la nonviolenza?
Significa combattere per risolvere un problema senza negarlo. Nessuna guerra ha ottenuto lo scopo per cui era prevista. Significa cercare sempre una soluzione rispettosa dei diritti umani e che non arrechi danno alle coscienze oltre che alle persone. Vogliamo che la non violenza diventi misura della buona politica. Il pacifismo deve essere l’anima e la non violenza il metodo con cui proporre soluzioni. È anche linguaggio, democrazia, rispetto delle minoranze.

Tracks
1# John Lennon – Imagine
2# Fabrizio De Andrè – La Guerra di Piero
3# U2 – Sunday Bloody
4# Jovanotti, Ligabue e Piero Pelù – Il Mio Nome è Mai Più
5# Edoardo Bennato – Pronti a Salpare

Programma condotto da Fabrizio Ricciardi
Foto: Mirko Silvestrini
Scritto da Nicola Mariani