Daniele Di Bonaventura, Rìtus

1445

Tempo di lettura 2’

Il bandoneón è uno strumento assai singolare. Nato in Germania a meta 800 come organo portatile è diventato simbolo degli emigrati tedeschi che lo portarono con loro in Sudamerica trasformandolo nello strumento fondamentale delle orchestre di tango argentine.

Ed è questo il viaggio in cui veniamo trasportati durante il concerto di Daniele Di Bonaventura.

Nato a Fermo, Daniele di Bonaventura è compositore-arrangiatore, pianista-bandoneonista. Ha coltivato sin dall’inizio della sua attività un forte interesse per la musica improvvisata pur avendo una formazione musicale di estrazione classica.

Il palco di Exodus ancora una volta diventa una nave che salpa verso mondi nuovi, alla scoperta di tradizioni, lingue, paesaggi e anime misteriose. Il pubblico viene trasportato in una sequenza di struggenti suggestioni emotive caratterizzate da una toccante personalizzazione esecutiva, insita del ritrovarsi da solo con il proprio strumento.

Il primo brano è un’improvvisazione dell’artista, una esecuzione “suggerita” dal pubblico che si lascia trascinare dalla compressione ed espansione del mantice dello strumento verso distese assolate e polverose, porti affollati, spazi nuovi dove si può immaginare una nuova vita.

Ci si ritrova, pertanto, nel mezzo di un “rito celebrativo”, creato dalla stesura di composizioni originali dello stesso bandoneonista, che vanno da evocazioni di canti sacri a passi di danza di sapore mediterraneo a soffuse e struggenti melodie latine, cogliendo quel velato pathos, quell’impercettibile malinconia, che donano alle trame talune nuances chiaro-scurali.

Forte è infatti la nostalgia per le proprie origini, la fatica di inserirsi in una società diversa, di autorealizzarsi. Ma, ancora una volta, è la musica la chiave di volta. Sospesa tra passato e voglia di futuro, la musica cambia. Si fa qualcos’altro, diventa poetica, un modo di esprimersi e un linguaggio che diventa sempre più corporale fino a diventare una milonga. Siamo arrivati a Rio de la Plata. Il viaggio è concluso. Applausi!

Stasera (26/07), alle 18:30, la nave di Exodus continua il suo viaggio con Amir Gwirtzman alla Pinacoteca San Domenico e alle 19.30 presso la chiesa di San Pietro in Valle con Anima Mundi.

 

Autore: Nicola Mariani
Foto: Mirko Silvestrini