Banca del Tempo – #18

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Il tempo diventa moneta di scambio

Ospiti di “Prospettive: il sociale si racconta in radio” Carolina Pardiello e Silvano Paradisi della Banca del Tempo di Senigallia.

Tutti i venerdì alle 19.00 su Radio Duomo Fm 95.2 Mhz

Fin dall’Antica Grecia l’uomo si interroga costantemente su quale sia il vero significato del tempo. Se esista realmente o se sia una fittizia illusione creata da umane convenzioni.
Il tempo è la dimensione nella quale si concepisce e si misura il trascorrere degli eventi. Esso induce alla distinzione tra passato, presente e futuro.

Ma se il tempo diventasse moneta di scambio?
È quello che accade alla Banca del Tempo di Senigallia, associazione nata nel 2000 su impulso del fondatore Silvano Paradisi ed oggi rappresentata dal Presidente Carolina Pardiello.
La banca del tempo è un’organizzazione di persone (ad oggi sono circa 40 i soci attivi) che si relazionano fra loro per lo scambio di beni, servizi e saperi d’ogni tipo, utilizzando la “valuta tempo”.
Il “tempo” è un bene prezioso ed è scambiabile alla pari con altro tempo. Attuando fra di loro il mutuo aiuto in una economia informale, i “correntisti” mettono di fatto le proprie capacità al servizio degli altri e della comunità aumentando il capitale sociale appropriabile.
Al momento dell’iscrizione ciascun associato indica le attività che può mettere a disposizione e le fasce orarie di riferimento.

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I correntisti utilizzano gli appositi canali di comunicazione interna dell’associazione per richiedere la prestazione desiderata (l’elenco dei servizi fruibili è consultabile online previa iscrizione all’organizzazione).
Una volta erogata la prestazione si stacca un vero e proprio assegno. Chi ha ricevuto la prestazione matura quindi un debito nei confronti della Banca del Tempo che mantiene il conto dei favori prestati e ricevuti da ciascun correntista.

I servizi da scambiare dipendono ovviamente dalle persone che fanno parte dell’associazione e possono essere molto diversi tra loro. Tra i servizi attualmente disponibili vi sono, per esempio: cucito, cucina, bricolage, informatica, manutenzioni casalinghe, piccole commissioni, ripetizioni scolastiche e italiano per stranieri, accompagnamenti e babysitteraggio, passaggi in macchina, etc.
L’idea di fondo è quella di modificare i concetti tradizionali di tempo e denaro, lasciando prevalere la solidarietà, l’altruismo, la disponibilità verso il prossimo.
Ecco quindi che l’economia “formale” lascia il posto all’economia “informale”.
Il sociologo Arnaldo Bagnasco nel manuale “Tracce di comunità” pubblicato nel 1999, definisce l’economia formale come l’insieme dei processi di produzione e scambio di beni e servizi regolati dal mercato e realizzati tipicamente da imprese industriali e commerciali orientate al profitto, che agiscono sottomesse alle regole del diritto commerciale, fiscale e del lavoro.
Nell’economia informale, al contrario, i processi di produzione e di scambio tendono a sottrarsi ai caratteri distintivi sopra esposti e lasciano spazio ad un meccanismo regolativo basato sulla reciprocità e sul mutuo aiuto.

La Banca del Tempo di Senigallia è anche un luogo di condivisione.
“Una delle prestazioni più richieste – spiega Carolina Pardiello – è proprio la compagnia. Ci sono molte persone, soprattutto anziane, che vivono una grave condizione di solitudine. L’associazione consente loro di avere dei punti di riferimento ai quali rivolgersi per qualsiasi necessità”.
La Banca del Tempo propone anche numerose iniziative sul territorio: attività e riunioni, mercatini di Natale, turni di assistenza nelle mostre artistiche di Senigallia, incontri con le associazioni presenti sul territorio.
Il 22 marzo scorso, inoltre, presso l’ex – ostello di Senigallia, la Banca del Tempo ha curato un laboratorio che ha riscosso grande successo e che verrà sicuramente riproposto. Si tratta di ECOlogica, evento incentrato sulla botanica durante il quale i partecipanti hanno imparato a riconoscere e ad utilizzare in cucina quello che la natura offre. Con queste attività, l’associazione senigalliese ambisce ad offrire un ulteriore spunto per vivere in modo naturale ottenendo piccole soddisfazioni da cose semplici e quotidiane.

La Banca del Tempo di Senigallia ha sede in via dei Gerani n. 8, sopra il centro commerciale Coop, presso il centro sociale Saline. La sede è aperta tutti i martedì dalle ore 18:30.

Brani scelti dai componenti della Banca del Tempo
1# Ivano Fossati – C’è Tempo
2# Artisti Uniti per l’Abruzzo – Domani
3# David Bowie – Starman
4# Jackson 5 – I Want you Back

Programma condotto da Fabrizio Ricciardi
Scritto da Fabrizio Ricciardi

Ascolta la puntata precedente con ospite Giuseppe Lavenia dell’Associazione Nazionale Dipendenze Tecnologiche

DITE Associazione Dipendenze Tecnologiche – #17