Noi della redazione di Prospettive Magazine vogliamo ringraziare tutto lo staff di Fano Jazz By the Sea per averci permesso di raccontare con le parole e con le immagini i molteplici viaggi avvenuti tra le calviniane “città invisibili” della sezione Exodus, peregrinazioni evocate dai migranti e dagli avventori del palco di Exodus: gli echi della migrazione. Vorremmo, ancor di più, ringraziare i lettori che ci hanno seguiti e hanno viaggiato assieme a noi sostenuti dagli echi della Pinacoteca di San Domenico.

Domenica scorsa s’è concluso il festival di Fano Jazz 2018. Il rito di chiusura è stato officiato, come ormai è costume per il festival, nel worldstage della Golena del Furlo. Il Griot Ba Cissoko – il Jimi Hendrix della Kora – e la sua band hanno incarnato sapientemente il ruolo di gran cerimonieri della serata.

Con quest’ultima pubblicazione la redazione intende congedarsi ma anche omaggiare i nostri lettori e lo staff del festival con un lavoro fotografico di backstage in stile old school. Questo non per mero vezzo ma per riallacciarci ad una tradizione ben precisa, quella che lega da sempre la fotografia al jazz.

Ci auguriamo che queste foto siano sonore a tal punto da riuscire ad evocare voci, suoni e rumori, ovvero tutte quelle affermazioni di vitalità che hanno caratterizzato l’attesa e i preparativi degli “attori” della Golena fino ad un attimo prima che iniziasse il concerto. Buon ascolto!

Autore e Foto: Mirko Silvestrini